Magiare da soli è triste? Ecco perché mangiare da soli è una bella cosa.

Mangiare da soli non è una cosa triste. Quante volte raccontando ad un amico, ad un conoscente o ad un famigliare di aver pranzato o di aver semplicemente bevuto un caffè al bar da soli vi hanno detto “poverino”?

mangiare da soli non è triste

Ebbene a me è capitato spesso. Raccontando di una pausa pranzo a scuola senza compagnia, oppure di essere andata alla scoperta di una nuova località lontana da sola, mi sono spesso sentita compatire come se fosse stata la cosa più brutta che mai mi potesse capitare.

Come molte cose nell’immaginario comune, l’essere soli o lo stare da soli vengono vissuti in maniera del tutto negativa.
In realtà i momenti di solitudine o, semplicemente quel tempo che abbiamo a nostra disposizione da poter condividere solo ed esclusivamente con noi stessi è estremamente prezioso.

C’è chi si inventa lunghissimi viaggi verso mete per lo più ostili, per andare alla ricerca di sé stessi.
Invece, a volte, scoprire una parte di noi è possibile anche mentre siamo in un locale ad assaporare il nostro pranzo senza avere qualcuno con noi.

Basta la semplicità di riuscire ad isolarsi nei propri pensieri, intanto che aspettiamo di conoscere il menù, mentre aspettiamo che ci venga servito ciò che abbiamo ordinato, o ancora mentre mastichiamo lentamente il nostro cibo.

Nella silenziosa concentrazione che ognuno di noi è in grado di creare, potremmo sentire la voce dei nostri pensieri e scoprire tante cose di noi che forse fino a quel momento avevamo ignorato.
Basterà fregarsene del solito luogo comune: mangiare da soli è una cosa triste. No! Mangiare da soli è un momento prezioso e unico che vi regalate a voi stessi.

Siamo sempre circondati da persone, ma in mezzo ad una folla di sconosciuti possiamo sentirci terribilmente soli. Imparate a conoscervi e scoprirete quale fantastica compagnia potete essere a voi stessi.

Se proprio non sopportate l’idea di rimanere seduti ad un ristorante a fissare il tavolo immersi nella vostra testa, portatevi un giornale o una rivista da sfogliare, un libro da leggere o dalla quale prendere spunto per potervi soffermare sull’analisi del vostro IO.

stare da soli non è triste

(Questa foto è stata scattata due anni fa mentre ero a Trezzo Sull’Adda, dove sono andata appositamente per fare una passeggiata da sola e per pranzare in un posto diverso in solitudine!)

Per quale motivo insisto nel dirvi di impiegare questo tempo per conoscervi?
Capire realmente quello che pensate, cosa vi piace e cosa non vi piace, a quali ideali date la priorità, quali pensieri non condividete, quali sono i sogni nel cassetto che avete finora accantonato, magari per delle paure che ignoravate di avere e che ora, pensandoci bene, avete sempre avuto…

Tutto ciò vi permetterà di raggiungere una padronanza di voi stessi che vi renderà più sicuri e forti e, allo stesso tempo, troverete sempre meno imbarazzante dover trascorrere del tempo senza per forza avere qualcuno attorno a voi.

Conoscere voi stessi e ciò che volete vi aiuterà a prendere le vostre decisioni con più determinazione, perché saprete cosa avrà dettato in voi quella vostra scelta.

Se avete un obiettivo, dedicate i vostri pensieri a elaborarlo nella vostra mente. Cercatene i dettagli, provate ad immaginare come raggiungerlo e come sarà una volta che lo avrete ottenuto.
Se anche si tratta di un sogno che pensate impossibile, lasciate che siano i vostri pensieri ad aprirvi la strada verso di lui. Più continuerete a pensarci, più la vostra mente vi illustrerà tutti quei dettagli che finora avevate ignorato e che vi permetteranno di raggiungere lo scopo.

Provate a pensare a quante volte, qualcuno vi ha raccontato di un particolare fatto o di un oggetto.

Per esempio: un vostro amico vi parla di una località fantastica per le vacanze, molto in voga da sempre. Voi non l’avete mai sentita nominare e il vostro amico si stupisce di ciò. Passerà poco tempo e vi accorgerete che il nome di quel posto è completamente apparso ovunque! Siete voi a non averci mai fatto caso. La vostra mente è stata portata su quel dettaglio e ora vi rende attenti a questo particolare.

Mangiare da soli non è una cosa triste. Mangiare da soli è un’opportunità per staccare la spina dalla routine quotidiana, dall’atteggiamento che inevitabilmente siamo spinti ad adottare nei confronti della società e che spesso manco rispecchia il nostro ideale.

Mangiate da soli e trascorrete dell’ottimo tempo in vostra compagnia!

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